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Isola di Pasqua: Rapa Nui l’ombelico del mondo

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L’Isola di Pasqua, che misura 163 km² di superficie, è una piccola isola dell’oceano Pacifico sud-orientale che appartiene al Cile. Quest’isola è uno dei luoghi più isolati al mondo. L’isola infatti si trova a circa 3.500 km dalle coste cilene, e a 4.200 km da Tahiti, la terra più vicina abitata è l’altrettanto sperduta isola di Pitcairn, l’isola degli ammutinati del Bounty, che si trova ad oltre 2.000 km di distanza. Mentre l’isola disabitata cilena di Salas y Gómez si trova a circa 400 km di distanza.

L’isola, che è di natura vulcanica, ha una forma triangolare, e misura 24 km di lunghezza e 12 km di larghezza. Il suo territorio è formato da tre vulcani estinti, il Poike (370 metri), il Rano Kau (324 metri) e il Terevaka (507 metri), quest’ultimo è la montagna più alta dell’isola. Le coste sono rocciose e a picco sull’oceano, solo in pochi punti, come ad Anakena, si trovano delle spiagge, l’interno dell’isola si presenta brullo e ondulato.

LA STORIA DELL’ISOLA DI PASQUA

L’isola di Pasqua è conosciuta anche con il nome indigeno di Rapa Nui. Il primo europeo a scoprirla fu, nel giorno di Pasqua dell’anno 1722, l’esploratore olandese Jacob Roggeveen. L’isola è famosa al mondo per ospitare delle enigmatiche statue di pietra vulcanica chiamate Moai.

Probabilmente abitata fin dal V secolo d.C., ma studi più recenti fanno spostare il periodo all’VIII-XII secolo d.C., non è ancora certo chi fossero e da dove arrivassero i primi abitanti. Al riguardo ci sono due teorie, una che indica la provenienza polinesiana, l’altra quella sud-americana. La più probabile delle due è comunque quella che indica i primi abitanti dell’isola come polinesiani, perlomeno l’attuale popolazione è polinesiana e parla una lingua polinesiana.

La civiltà dell’isola di Pasqua eresse sull’isola centinaia di enormi statue di pietra, se ne contano quasi 900, chiamate Moai. Queste statue furono costruite, secondo gli ultimi studi, tra il XII e il XVII secolo. Molte statue non furono completate, e si trovano tutt’ora incomplete nella cava di Rano Raraku, altre sono disperse in ogni angolo dell’isola. Solo alcune statue, circa un quarto del totale, furono posizionate sulle loro piattaforme definitive (Ahu), ci sono oltre trecento piattaforme in tutta l’isola. La statua più grande mai costruita e installata su una piattaforma è il cosidetto “Paro”, si tratta di una statua alta 9,8 metri e pesante 82 tonnellate.

  • Superficie: 163 km².
  • Popolazione: 7.750 abitanti (2017) Polinesiani (Rapa Nui) 60%, misti Europei/Polinesiani e Europei 39%, Amerindi 1%
  • Capitale: Hanga Roa.
  • Lingue: Spagnolo e Rapa Nui.
  • Religione: Cristiana
  • Moneta: Peso (CLP).
  • Fuso orario: UTC -6 ore.

VOLI: COME ARRIVARE ALL’ISOLA DI PASQUA

Voli Aerei Internazionali: Arrivare all’Isola di Pasqua dall’Italia è un viaggio lungo. Ci sono due alternative possibili. In primo luogo arrivare dal Cile e in secondo luogo arrivare dalla Polinesia Francese.

In entrambi i casi la compagnia aerea che effettua i voli per l’isola di Pasqua è la Lan Chile. Vengono effettuati 6-7 collegamenti alla settimana da Santiago del Cile. Mentre uno o due collegamenti alla settimana vengono garantiti da Papeete (Tahiti). Tahiti (Papeete), in Polinesia Francese, è raggiungibile da voli Air France da Parigi, con connessioni dai principali aeroporti italiani.

Il tempo di volo per raggiungere l’isola di Pasqua, sia da Santiago del Cile che da Tahiti (Papeete), è di circa 5 ore.

Aeroporto: L’aeroporto dell’Isola di Pasqua è quello di Mataveri (Isla de Pascua Airport, IPC). L’aeroporto si trova nella parte meridionale dell’isola vicino alla cittadina di Hanga Roa ed è l’unico punto d’ingresso per i turisti che visitano l’isola di Pasqua.

Il clima dell’isola.

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